Pianista, organista e compositore, classico di formazione, contemporaneo per vocazione. Nella sua musica confluiscono organizzazione e improvvisazione, tradizione e innovazione. Un temperamento alimentato da un background alquanto eterogeneo: il diploma in Organo e Composizione al “G. Verdi” di Milano seguito da quello in musica Jazz, il perfezionamento in musica per film all’Accademia Chigiana di Siena e presso il Berklee College di Boston, le varie esperienze e collaborazioni avvicendate negli anni, dal teatro al pop alla tv, la personale attrazione per le “musiche del mondo”, le immagini, i viaggi. Tutti elementi questi che hanno contraddistinto la sua idea di fare musica, un pensiero che rifiuta ogni forma di classificazione, vicino più a logiche architettoniche che musicali. Un punto di partenza questo dal quale disegna un’estetica unica e personale, un indole sensibile e raffinata che coglie ispirazione da materie ed argomenti spesso extramusicali o propriamente autobiografiche, in un ottica di continua ricerca e sperimentazione.

Fin da subito la sua attività professionale si sviluppa sia come strumentista che come eclettico compositore ed arrangiatore, un percorso nel quale si sono avvicendate esperienze e collaborazioni tra le più variegate, tra orchestre sinfoniche (“I Pomeriggi Musicali” e “G. Cantelli” di Milano, l’Orchestra Internazionale d’Italia, Festival della Valle d’Itria), studi di registrazione, e figure di rilievo internazionale. Tra queste: Antonella Ruggero, Gianluigi Trovesi, Charles Hayward (UK), Roberta Mameli, Cristina Zavalloni, Chris Marianetti (Found Sound Nation, NY), Land Observation (UK), Massimiliano Pitocco e gli “Aire de Tango”, Nico Morelli, Achille Succi, gli australiani Phil Rex e Sam Bates, Luca Dirisio e il comico Maurizio Crozza. Realizza arrangiamenti per programmi televisivi Rai (“Oscar della TV”, “Premio Barocco”), scrive musica di scena per spettacoli teatrali, alcuni dei quali scritti e diretti dallo sceneggiatore Donato Carrisi, è autore con Andrea Ponzano del tema al pianoforte di “Favola”, la campagna pubblicitaria del marchio “Lavazza” lanciata da Armando Testa. In evidenza la collaborazione con Chiara Civello e i Vertere String Quartet, per i quali cura l’adattamento musicale e firma gli arrangiamenti originali. Un momento particolare della sua carriera avviene nel 2007 con la pubblicazione di “Seven”, album d’esordio autoprodotto che lo presenta al grande pubblico nella veste di composer/performer. Registrato in completa solitudine in un monastero tra le campagne del Salento, Seven segna l’inizio di un nuovo percorso artistico, strettamente personale. Sette composizioni per pianoforte che lo porteranno nell’aprile del 2009 a New York, con un concerto presso la “Renee Weiler” Concert Hall, a cui farà seguito un tour in Australia, esibendosi anche nella prestigiosa sala del BMW Edge in Federation Square a Melbourne.

A distanza di quattro anni, dopo un periodo vissuto nella “grande mela”, rientra in Italia e pubblica “Zahir” (Effemusic), un concept album in cui affiorano atmosfere tipicamente “world music”, un’opera introspettiva, simbolica, e dai contenuti spirituali. Nel disco sono ospiti la cantante salentina Imma Giannuzzi (Arakne Mediterranea) e Salah addin Roberto Re David, musicista collegato alla tradizione islamica di provenienza sufi. Un lavoro accolto con un particolare interesse da parte della critica specializzata, un progetto che delinea una certa maturità stilistica e compositiva, e che lo colloca di fatto tra le realtà più originali ed innovative della scena musicale nazionale.